Acquaforte

Procedimento tecnico basato sull'uso dell'acido. Il suo nome deriva dal termine impiegato nel XV° secolo per indicare l’acido nitrico. L'acido, con termine tecnico è detto "mordente" e "morsura" è l'azione che si sviluppa durante la corrosione della matrice di metallo. I metalli più usati in calcografia sono il rame, lo zinco, l'ottone e il ferro.
Il mordente di solito usato è l'acido nitrico, anticamente detto "acquaforte", diluito con acqua in soluzioni  differenti in base alla necessità, alla qualità e proprietà del metallo e all'esperienza dell'incisore.
Tre sono i mordenti comunemente usati per l'acquaforte: l'acido nitrico, il mordente olandese e il percloruro di ferro.
L'acquaforte è una tecnica calcografica indiretta, perché appunto, l’incisione della matrice, avviene mediante l’azione corrosiva dell’acido. La lastra di metallo, generalmente di rame o di zinco, dopo essere stata sgrassata, viene ricoperta da un sottile strato di vernice antiacido. La vernice che può essere solida o liquida è normalmente composta da cera vergine, gomme e resine; a queste sostanze si possono aggiungere altre quali la colofonia, il sego, la paraffina a secondo della tecnica che si ha intenzione di adottare nell'incisione. Per stendere la vernice solida sulla matrice, bisogna scaldare la lastra, far sciogliere la vernice solida precedentemente avvolta in un pezzo di seta, strofinarla sulla superficie della lastra calda così, sciogliendosi, passerà filtrata attraverso la trama della seta, distendendosi in uno strato sottile; successivamente si stenderà uniformemente mediante un rullo di gomma sempre a lastra  calda. La vernice liquida si stende a freddo mediante un pennello piatto  a pelo morbido.
Dopo l’eventuale affumicatura (annerimento della superficie della lastra), si passa a tracciare con una punta il disegno, graffiando leggermente il metallo (senza inciderlo), scoprendolo dalla vernice, in corrispondenza dei segni. Ricoperto con una vernice protettiva anche il retro della lastra, si passa all’immersione nel liquido corrosivo, che intacca e incide (leggermente o in profondità a seconda del tempo di morsura) il disegno tracciato in precedenza. Volendo eseguire l'acquaforte con un bagno unico (a morsura piana), si adoperano punte di varia grossezza; nel caso invece si praticano varie morsure (morsura a coperture), o si incide fin da principio tutta intera la lastra  e si coprono le parti che si vogliono man mano più leggere o si acida a riprese, quanti sono i bagni nell'acido ritenuti necessari ricoprendo sempre le zone che si reputano acidate correttamente.
L’acquaforte, per la sua libertà espressiva e scorrevolezza esecutiva, è la tecnica calcografica più diffusa e praticata.

1975 Incidente n. 2; acquaforte su zinco

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