Bulino

L'incisione a bulino Ŕ la tecnica adottata per prima nella calcografia. Si definisce incisione a bulino, il metodo dell’intaglio diretto di una matrice di metallo (rame, zinco, ferro, ottone, ecc.) al fine di tracciarvi un’immagine per mezzo dell’omonimo strumento di derivazione orafa (utilizzato per il niello). I bulini e le ciappole sono gli strumenti atti per incidere Ŕ sono formati da sottili sbarre di acciaio temperato con l'estremitÓ tagliata trasversalmente ed affilata e di sezioni diverse: quadrata, triangolare, a losanga, ecc.; l'altra estremitÓ Ŕ infissa in un'impugnatura di legno a forma di mezza sfera che si adatta alla mano dell'incisore, permettendogli di conferire con il palmo della mano una spinta costante e di esercitare allo stesso tempo una pressione con l'indice sul ferro. L'inclinazione del bulino rispetto alla superficie della lastra dipende dal tipo di affilatura del bulino stesso.  Guidato da pollice e indice, il bulino intaglia la matrice di metallo. Lo strumento Ŕ manovrato a spinta e dal solco tracciato, il metallo rimosso esce in un ricciolo; le eventuali barbe ai bordi del solco vengono tolte con un raschietto o abbassate con il brunitoio prima della stampa. La seconda metÓ del XV secolo e i primi decenni del XVI sec. sono i periodi di maggiore splendore e diffusione di questa tecnica (con opere d’invenzione), soprattutto in Italia, Germania e Paesi Bassi.

2004 El toro; bulino su rame

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