Puntasecca

Tecnica diretta di incisione del metallo (di preferenza il rame), per mezzo di una punta acuminata d’acciaio, immanicata, che si impugna come una matita. La differenza nell’esito grafico tra l’incisione a bulino e la puntasecca, consiste nel fatto che in questa ultima, le cosiddette "barbe" (rialzi del metallo ai bordi del solco), non vengono eliminate come nel bulino (nella puntasecca lo strumento "sposta" il metallo mentre il bulino lo “asporta”) coś che nel corso della stampa, queste “barbe” trattengono L’inchiostro, conferendo al segno inciso a puntasecca, un’inconfondibile aspetto vellutato. La pressione esercitata dal torchio provoca un graduale schiacciamento delle barbe, e di conseguenza la perdita di quei valori chiaroscurali propri di questa tecnica, pertanto, le buone stampe non superano generalmente (se non si acciaia la lastra) i venti esemplari. Nella puntasecca su plexiglas, le barbe (inconsistenti) vengono eliminate come nel bulino, permettendo cosi di stampare un certo numero di esemplari.


1974  La Mano;  puntasecca su zinco, 1° stato       2004  Deh, bella donna; puntasecca su plexiglas

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